Nel centrale IX Arrondissement di Parigi, vicino all’ottocentesca Opéra Garnier e le Galeries Lafayette, a due passi da Place de La Madeleine, il rinnovato Hotel Astra Opéra di Parigi offre un moderno punto di partenza per chi vuole scoprire o riscoprire la capitale francese.
È un progetto della parigina Agence Maidenberg Architecture per il gruppo Astotel, che oggi gestisce 17 boutique hotel nella capitale francese. Avviata all’inizio degli anni Novanta con l’incarico per il rinnovamento degli interni del Bergère Hotel, la loro felice collaborazione ha realizzato decine di progetti, aiutando l’oggi pluripremiato studio fondato da Philippe Maidenberg a costruire un solido portfolio nell’interior design per l’hôtellerie. Qui interviene su un pezzo importante della storia del gruppo alberghiero, che negli anni Sessanta iniziò la sua attività proprio acquistando questo storico edificio affacciato su Rue De Caumartin, che è stato rinnovato dopo tre anni di cantiere.
Il progetto ha lavorato sull’esterno dell’albergo, valorizzando la facciata haussmanniana tipica di questo elegante quartiere, e ha trasformato completamente i suoi interni, strumenti di un racconto che ha portato le stelle, ‘astra’ in latino, ai suoi ospiti. A Philippe Maidenberg piace raccontare una storia in ogni hotel che progetta: “Creare uno o più universi significa rendere divertente il soggiorno. Dalla reception ai piedi del letto, non ci si deve mai annoiare… È anche questo che si cerca quando si soggiorna a Parigi: ci si lascia sorprendere, conquistare da uno dei tanti scenari che caratterizzano questa città d’arte, cultura e fermento intellettuale”.
Così, fin dall’ingresso al piano terra, l’Hotel Astra accoglie con Marie-Agnes Gillot, danseuse étoile del balletto dell’Opéra di Parigi dal 2005 al 2018, Claudie Haigneré, una delle prime donne astronauta francesi, l’attore e regista Daniel Auteuil e con la famiglia Bouglione, dinastia circense attiva dagli anni trenta tra le più famose di Francia. Sono tutti coinvolti nel progetto da un architetto non nuovo a questo tipo di collaborazioni.
Quattro stelle e quattro stili per le 73 camere che, dalla doppia all’appartamento con balcone e affaccio sulla Tour Eiffel e sui tetti di Parigi, declinano arredi, colori, materiali, texture, decori e atmosfere per esperienze sempre più variegate, sorprendenti e personalizzate. Così, al secondo e quinto piano, nelle essenziali e maschili stanze Daniel Auteuil le testiere dei letti scompongono le casse di legno dei set, illuminate da fari scenici in miniatura posizionati sul soffitto, mentre i candidi, asettici e perfettamente funzionali interni delle astronavi ispirano lo stile Haigneré, con il primo passo di Neil Armstrong sulla Luna immortalato sui tavolini, il cielo blu sui tappeti, tondi oblò e le fasi lunari sugli specchi, rotondi anch’essi. La ricchezza dei teatri, con i pavimenti in legno scuro dei loro palchi, sono la guida per le poetiche camere Marie-Agnès Gillot, in cui la morbidezza del rosa cipria è accompagnata da specchi ornati con sbarre da danza che amplificano lo spazio. Letti a baldacchino, velluti trapuntati bordati d’oro, tappeti rossi e blu, altalene, dettagli animalier e comodini che imitano i piedistalli degli elefanti caratterizzano infine lo stile Bouglione, in omaggio alla meraviglia e allo spettacolo di un’arte popolare.
Una piscina con annessa spa, nell’interrato, e un lounge bar con ristorante completano un progetto che ha costruito qualità e lusso.
Anche la selezione di materiali pregiati che definiscono gli ambienti principali dell’Hotel Astra Opéra è frutto di una progettazione curata in ogni suo dettaglio. La collezione Lithos di Cotto d’Este è stata scelta nello spessore 14 mm ed emerge come elemento distintivo, elevando il design e la funzionalità degli spazi principali dell’hotel. Utilizzata per rivestire hall, corridoi, piscina e SPA, Lithos è un gioco di matericità minerale e colori che fonde il fascino della pietra naturale con l’eleganza dei marmi più pregiati. Ambienti sofisticati dalla straordinaria continuità visiva, funzionali ed accoglienti, per offrire vere e proprie oasi di benessere agli ospiti della struttura, elementi essenziali nel mondo dell’hotellerie.
La collezione Lithos è stata utilizzata anche nei bagni delle camere, conferendo un’atmosfera naturale e raffinata, oltre a valorizzare sensazioni di relax e intimità, elementi essenziali nel mondo dell’hotellerie. Lithos rientra, inoltre, in PROTECT®, una linea esclusiva di superfici caratterizzate da uno speciale scudo agli ioni d’argento che elimina fino al 99,9% dei batteri dalla superficie garantendo spazi sicuri e protetti. L’intervento di Cotto d’Este contribuisce così a definire l’identità dell’hotel parigino, trasformandolo in un luogo dove ogni dettaglio concorre a creare un’esperienza di soggiorno all’insegna del comfort e dello stile.